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lunedì, 29 gennaio 2007

Ed eccomi ancora, a risalire la china piano piano ma con il mio antico e atavico fervore...

Da quando sono tornata da sola e ho capito che vivevo solo un miraggio sto' molto meglio. Recupero con i giorni un equilibrio insperato. Sono a dieta da 10 giorni e gia' mi vedo molto meglio, corro tutti i giorni mezz'ora e mi sento in forma, e siccome solo il dolore di solito ispira la scittura, io ho deciso invece di scrivere anche adesso che smi sento cosi' bene...

Ormai sento dentro, profondamente, che con P. e' davvero finita, e questo comincia a sollevarmi, invece di affossarmi. Intravedo il futuro e ho davanti spiragli di luce infuocati. Nasce dentro di me il desiderio di innamorarmi di nuovo, e anche se adesso e' ancora troppo presto, so che c'e' la potenzialita'.

Mi dispiace per l'altra, so che adesso sta' soffrendo, ma d'altronde anche lei sapeva come stavo per P.. e ha deciso di rischiare... piu' scorrono i giorni piu' ricordo il suo viso in certi momenti con uno strano disgusto, le smorfie per nulla sensuali, le fissazioni dell'ordine cosi' opprimente, quasi da maniaca, la freddezza assoluta nelle manifestazioni di qualsiasi genere e i suoi sfiati cosi' privi di classe... le notti accanto a lei pensando a P. senza che lei riuscisse a scaldarmi neanche un'unghia. Come ho potuto pensare di poter avere un futuro con lei? Mah...  forse mi attraeva il suo equilibrio, ma anche quello ho scoperto ben presto che era precario e solo illusorio... tutto al posto giusto, tutto razionalmente organizzato... una mentalita' cosi' lontana dalla mia da terrorizzarmi nelle viscere... e poi vuole tanto fare l'uomo ma e' una donnicciola che si lamenta per ogni cosina piccola... insopportabile... e ora sono tristemente insofferente a lei... tanto da non poterla neanche piu' sentire, e' inutile fare l'ipocrita, gliel'ho detto e via... poi il tempo sanera' le cose....

Forse sono spietata, ma non mi manca nulla , e non voglio piu' accontentarmi o trovare storie solo per una via di fuga... basta, voglio una persona che mi piaccia davvero, a costo di rimanere (paradossalmente) da sola...

postato da: Djam alle ore 11:46 | link | commenti
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mercoledì, 17 gennaio 2007

Un 17 memorabile!!

La mia allegria, le mie battute, la mia gioia di vivere, la mia forza nel credere nell'amore, sempre e a prescindere da tutto.... Sfumano sotto i miei occhi increduli schiacciati dalla potenza del rifiuto, dell'amore donato in modo violento... inadeguato a me...

 

I fatti: non scrivo da tanto, ma ogni giorno e' stato uguale a se stesso, dentro, con pochi sollievi dati da un incontro con una dolce anima, ma fredda e finnica come la neve... muta e tristemente rassegnata...

 

Ieri mi decido, vado sotto casa di P. Ma andiamo ancora indietro nel tempo, sempre per imprimere le cose e metterle al loro posto, quello che ogni volta dimentico...

 

A capodanno un suo sms: "tanto ti vengo a cercare".... io non rispondo, ma dentro di me tutto si scuote come una fronda d'albero in mezzo alla bufera. Due giorni dopo lei di nuovo:"destino non trovarti a casa"... Tremo dentro, penso che se avesse voluto veramente trovarmi avrebbe potuto aspettarmi dopo karate e oltre, o venire direttamente in palestra, dove sa che non manco mai...  aspetto, muta, dolorante, sanguinante, cerco di resistere, perche' so che con lei non saro' mai felice, anche se le sue braccia mi scaldano piu' di infiniti fuochi... 

Cerco di perdermi nell'altra, di rifugiarmi, ma dentro si strappa tutto, basta che lei vada in bagno che i mostri mi assalgono, e la nostalgia mi divora... ma mi basta pensare alla mia infelicita' e alla sua violenza verbale di ogni giorno, a quello che ci siamo tirate fuori, e ad una giornata tipo con lei... ma poi le sue labbra, il suo modo di stringermi, di farmi sentire sua, unica, importante, vitale nel sangue... e tutto si confonde in un misto di dolore e lacrime, di razionalita' e istinto..

Ma torniamo ai fatti, dopo una settimana insostenibile mando un messaggio: "stasera vengo da te vesro le 10, per te va bene o preferisci da qualche altra parte?"... Poi dopo un'ora mi risponde:"stasera non posso, se vuoi facciamo domani"

Dentro di me il fuoco zampilla, dopo avermi cercato lei me la fa pagare con una ripicchetta infantile, e se anche avesse avuto appuntamento con il presidente della repubblica avrebbe potuto dirmelo, il suo tono e'  glaciale come al solito, mii gela il sangue. Crollo dentro di me, le rispondo scoglionata, delusa, schifata: "immaginavo... non preoccuparti, ci risentiamo. Baci"

Spero che lei capisca e immagini le mie smorfie di dolore, la sensazione che mi prende dentro, ma e' evidente che non e' cosi'. Passano i giorni, 10, con l'infermo che mi risucchia e nessuna soluzione all'orizzonte. La devo vedere, devo incontrare i suoi occhi, chiudere o riaprire per sempre...

Decido di andare da lei, ieri, e a mezzanotte esco di casa correndo sotto la pioggia, pensando che nulla mi fermera', stavolta, e che la chiusura o la riapertura sono vicine... comunque vada e' meglio di questo inferno statico senza finestre...

Suono, e il suo tono mi perfore dentro in un istante...

- Sono Dj...

- Che vuoi?

Rimango attonita, mi vorrei accasciare per terra, ma resisto, con le gambe che cedono. Lei attacca il citofono. Rimango li' di fronte. Penso che uscira', che riprendera' il citofono, ma nulla. Malgrado io sia abitutata ai suoi modi di fare atroci non ci posso credere. Penso che dovrei andarmene, e di corsa, ma suono di nuovo.

- Mi fai entrare un attimo o esci tu?

- Non ho niente da dire

- P. sei venuta sotto casa, evidentemente qualcosa da dire ce l'avevi....

- Adesso non c'e' piu' nulla da dire, buonanotte

E chiude di nuovo, schiantandomi una montagna sulla testa.... Poi chiamo il mio amico Nico, lo adoro, e  consegno a lui le mie lacrime... un uomo, cosi' vicino come non ho mai sentito nessun altro essere umano maschile... giro intorno al suo palazzo, guardo le luci piangendo al telefono con lui, sono paralizzata, devo andare via ma non riesco, perche' so che dopo ci sara' l'inferno....

Poi stanotte, i sogni, il sonno cortissimo, l'amarezza, il dolore che mi riempie le vene, e la consapevolezza che non posso fuggire da nessuna parte...

 

postato da: Djam alle ore 12:48 | link | commenti
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venerdì, 24 novembre 2006

Il sole a mezzanotte

Il sole quando tutto sembra in ombra, forse un abbaglio.

postato da: Djam alle ore 16:40 | link | commenti (1)
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martedì, 21 novembre 2006

Almodovar

Anche nel mio torpore succede qualcosa di divertente. A detta di parecchi/e il mio senso dell'umorismo non e' proprio spiccatissimo, ma persino io a volte colgo l'ironia degli eventi:

"Buonanotte ammore, non ti fare mai venire il pilota automatico perche' mi spezzeresti il cuoricino gia' tanto provato..." 

Sms per Gabri, la mia amica che adesso e' culo e camicia e conosce anche gli anfratti dei miei pensieri, non proprio tutti, ma tanti... bene, lei e' l'ex di Simo, che adesso e' l'attuale dell'ex della mia ex, Tizi, che e' anche l'ex di Claudia, che e' amica di Laura e Alessandra, che sono amiche di Paola, che frequenta la mia ex. Beh, e io proprio a Paola, sbagliando, ho mandato l'sms!!!!!

Ora, queste sono le opzioni:

1- Pensera' che le sto' facendo la corte

2- Pensera' che sto' con Gabri e che ci rigiriamo tutte come la mappa di L world

3- Pensera' che ho un incucio e che ho usato Gabri solo come copertura

4- Pensera' che sono matta e basta

Non credo che dira' nulla a P, la mia ex. E' una persona molto discreta e non si mettera' a riferire cose da una parte all'altra.

Insomma, destino coatto, perche' devo sempre passare da stronza o combinaguai quando invece sto' buona buona a casa come non mai? Ma forse e' meglio cosi', anzi forse se P si fa risentire quasi quasi metto in giro la voce che sto' coon qualcuno, cosi' e' la volta buona che sparisce completamente, orgogliosa com'e'!

A proposito, cosa ricordiamo oggi? Si, ricordiamo quella volta della lezione all'universita': io dovevo sostenere come docente un corso di giornalismo all'universita' Cattolica del Sacro Cuore, a persone piu' grandi di me a dir poco. 8 ore in un giorno, 4 la mattina e 4 il pomeriggio. Parte la preparazione un mese prima. Studio di nuovo tutte le leggi e le norme che regolano il giornalismo. Fotocopio costituzione, taglio articoli dai quotidiani. Scrivo test vari. Compilo relazioni e preparo discorsi. Sera prima: agitazione, preoccupazione, ansietta lieve ma presente. Discutiamo al telefono, dopo due ore ti supplico di rimandare la discussione al giorno dopo, ma niente, rimaniamo al telefono fino alle 4 di notte. Non ricordo bene il contenuto, solo la sensazione la mattina dopo di essere sola e appesantita, di dover lottare per ottenere delle cose e anche per essere amati, di non aver un appoggio, bensi' un peso sul cuore.

Non hai capito che con il passare dei mesi mi sono chiusa sempre di piu', e sono diventata quella che hai sempre lamentato: disattenta a te, distante e scostante. Tu mi hai resa come avevi paura che fossi. Non hai creduto al mio amore e lo hai distrutto, almeno adesso ti puoi lamentare di qualcosa di reale, che prima non lo era.

Ma tu non sai neanche quando lo e' diventato, non sai nulla di quello che e' successo in me.

postato da: Djam alle ore 10:57 | link | commenti (3)
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lunedì, 20 novembre 2006

il tempo passa e le energie mutano colore

Tu sotto casa. Inaspettatamente il destino beffardo ha fatto si' che l'unica sera in cui decidessi di andare al cinema dopo karate (mentre invece torno sempre a casa verso le 23) tu decidessi di venire da me...

E' un segno forte. Mi mandi un messaggio il giorno dopo per avvertirmi che mi hai aspettato inutilmente. Stringo gli occhi, mi fermo per un attimo, tutto scompare. Impeto di chiamarti. Razionalita'. Non ti chiamo.

I miracoli accadono solo nei film, mi dico. Se e' successo il miracolo, se hai capito quanto mi ami e quanto mi hai massacrato, tornerai a dirmelo ancora, e ancora, fin quando non mi troverai. Altrimenti, come io credo, vuol dire che e' stato solo l'impeto di un momento di debolezza, visto che le tue care "amiche" sono partire per Parigi e ti hanno lasciata da sola con i tuoi pensieri.

Questo succedeva giovedi, oggi e' lunedi, il pericolo e' passato. Sicuramente il fatto che io non ti abbia neanche risposto ti avra' offesa a morte, e questo mi da' speranze sul fatto che non apparirai piu', almeno per un po' di tempo, visto il tuo orgoglio imperante.

Gia', speranza, perche' sarebbe difficile dirti un altro no guardandoti in faccia, come e' accaduto un mese fa... Ancora sento le lacrime solcarmi il viso... 

Devo ricordare, io che dimentico sempre il male, devo ricordare quante incomprensioni, quanta presunzione, quante risposte secche, quante carezza mancate, quante elemosina affettive...

Non mi avrai piu', e' questa la mia vendettta per non aver capito quanto ti ho amata. Amata con tutti i tuoi limiti, visti dal primo giorno, subodorati dalla prima sera, fin da quando ti ho stretto la  mano e ho capito che ci saremmo amate... 

E' vero, altre persone ti sanno prendere meglio di me... ma loro non sono in una dinamica di coppia, e poi, diciamocelo, chi glielo fa fare di discutere con te? Discutere con la persona piu' faticosa che io abbia mai incontrato, discutere contro un muro di gomma, contro un ottusita' costruita a causa del dolore, quella peggire da sciogliere, quella impossibile da risolvere dall'esterno...

Le persone che ti sanno prendere hanno semplicemente imparato come prenderti meglio per il culo, e hanno imparato a rispettare il fatto che tu certe cose non te le vuoi sentir dire, punto e basta. E pur di averti accanto non te le dicono, giustamente, aggiungo io. Avrei voluto essere capace anche io. Lo avrei voluto quando pur di sentire la tua pelle addosso alla mia mi sarei resa muta. Ma per fortuna ha vinto la mia personalita', ha vinto il rispetto che ho di me stesas e della verita'...

postato da: Djam alle ore 11:25 | link | commenti
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giovedì, 16 novembre 2006

La marea si placa, le onde si calmano

"Ciao tigrotto, ti penso."

Niente di piu' sentito, di piu' riconoscibile, di piu' prevedibile...

Due anni fa all'incirca, stesso periodo, sotto natale... ci eravamo lasciate e tu dopo un mese mi scrivesti: "Ciao tigrotto, ti penso"

Ogni volta che ci siamo lasciate, forse 3 o 4 volte, io sono tornata da te in modo impetuoso, e anche un piccolo gesto da parte tua e' bastato. Ora questo tuo sms mi irrita addirittura, subito mi torna in mente che per me tu non hai combattuto, non hai mosso quel tuo culo orgoglioso neanche una volta, se non quando sei venuta sotto casa mia dopo una mia sparizione di 3 giorni, solo per ascoltare in silenzio il mio dirti esasperata che non potevamo piu' continuare cosi'.

Sono amareggiata, sono stanca di parlarne con gli amici, e' ormai quasi ridicolo, ma ho bisogno di scrivere tutto, piano piano, per depopsitarlo sulla "carta" e toglierlo da dentro me per sempre. L'ultima con la quale posso parlare sei proprio tu, con quel tuo atteggiamento duro e inflessibile, con quei toni orridi e distanti, come se io fossi una sconosciuta o una tua allieva. A volte ripenso alle nostre discussioni, frutto di niente, senza motivo, solo per una cosa detta male e un  frainteso piccolo piccolo... Ripenso al tuo modo di sgridarmi, come se fossi stata una figlia discola e indisciplinata.

Tutto quello che semplicemente si scioglie con chiunque altro con te diventava una montagna insormontabile, e sicuramente anche da parte tua era cosi'. Abbiamo dato il peggio di noi, ed ora io non ti odio, no, ma so che non sei consapevole di quello che hai fatto, perche' hai la sensibilita' di un elefante (quando riguarda altri al di fuori di te). Sei di una presunzione impressionante, tutto quello che fai tu e' giusto, e la tua capacita' di metterti in discussione e' pari a O.

Nonostante cio', perche' avevo avuto questo sentore sin dal primo giorno, ti ho amata con tutta me stessa sempre, senza mai mollare l apresa, perche' sapevo che prima o poi avrei trovato una soluzione; sapevo che prima o poi avrei trovato la forza di cambiarmi quel tanto che sarebbe bastato per farmi amare da te.

Sei riuscita sempre a premere sui miei sensi di colpa, inducendomi, inconsciamente, a dimostrarti ogni giorno sempre di piu', ma non bastava mai, ne' sarebbe bastato mai.... 

Hai scatenato in me le dinamiche piu' dolorose, quelle profonde a ataviche, e anche quando io le ho snocciolate tutte con lucidita' da certosina, tu non hai capito... non potevi... non e' un lavoro che sei abituata a fare, e non credo lo farai mai...

Mi hai sempre detto che per te l'amore si dimostra nella pratica e nella quotidianita', e oggi, solo oggi, capisco cosa e' per me amore. Finalmente mi sposto dall'idea di deluderti e vedo la mi adi delusione, che finalmente trova posto in me e dilaga... Per me sentirmi amata e' sentirmi capita, non accettata, ma scrutata, analizzata, con impegno e intelligenza... Interesse per me non significa che tu mi chiedi 200 volte al giorno cosa sto' facendo, perche' tutto quello che e' esterno per me non conta un cazzo. Interesse per me sono i tuoi occhi che  mi guardano mentre parlo, mentre amo, mentre interagisco con gli altri, i tuoi occhi che si chiedono chi sono, cosa penso, cosa faccio...

Questo spiega perche' tu mi hai detto sempre che le tue cose non mi interessano, perche' nella realta' e' vero, non mi hanno mai interessato! Ho guardato dentro di te, ho cercato le tue emozioni, ho indagato nel mio cervello per sondare le tue dinamiche, ho cercato di andare oltre ai tuoi atteggiamenti terribili, e non avevo spazio per il quotidiano, non avevo la tranquillita', ero sempre sull'attenti cercando di non irritarti, di non indurti a rispondermi male. Che brutto ripercorrerere a ritroso tutte le sensazioni di costrizione psicologica... ma tu lo sai cos'e' la psiche? Lo sai che la si puo' analizzare? Lo sai che si puo' stemperare il carattere? Forse no, non lo sai.... Tutto ti e' dovuto, questa e' l'impressione, la mia, solo la mia, e non pretendo che sia di altri, ma la mia basta, perche' ti sono stata accanto con tutta me stessa... e ora non ti devo niente, niente...

 

postato da: Djam alle ore 11:47 | link | commenti
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lunedì, 13 novembre 2006

Una giornata particolare

Devo ancora abituarmi al concetto di diario virtuale, anche perche' da sempre scrivo sulla carta e sparpaglio fogli su fogli....

Oggi e' una giornata particolare perche' la volgia di cambiamento si fa impetuosa piu' che mai. Spero che la cosa non si trasformi, come al solito, in qualcosa di esplosivo che  mi porta a ricominciare tutto daccapo, lavorativamente e sentimentalmente. Forse e' il momento buono per cambiare citta', o forse anche paese, mi sto 'informando sulla Spagna...

Ancora non ho la confidenza giusta per despositare i miei pensieri piu' intimi, ma arrivera', io sono un diesel, anche se a volte sembro un panzer...

postato da: Djam alle ore 11:02 | link | commenti (1)
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sabato, 11 novembre 2006

Il mio mondo parziale

Eccoci qui, nel mio mondo parziale.... perche' solo parzialmente saro' qui, nel mio mondo interiore, pesante per alcuni... troppo idealista per altri... troppo in aria per altri ancora.... Insomma, il mio mondo imperfetto, ma tutto mio.... Dentro di me ora solo il silenzio, ma mi preparo ad un fiume di parole, quando si riaprira' quella valvola che "Lei" ha chiuso... Vorrei... vorrei volare via... nella mia liberta'... nei miei sorrisi... ma ancora non posso, ancora sono incatenta ai pensieri...
postato da: Djam alle ore 18:55 | link | commenti
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